Cottura della Pizza Fatta in Casa: Consigli e Suggerimenti

La cottura della pizza fatta in casa può essere effettuata secondo modalità diverse in base anche agli elettrodomestici che si hanno a disposizione. Dal tempo di cottura della pizza alla base su cui la pietanza verrà cotta, i fattori che contribuiscono al creare una pizza deliziosa sono molteplici e non sempre è semplice scegliere quale tipologia di cottura utilizzare.

Per questo motivo, al fine di far luce sull’argomento, abbiamo deciso di creare una guida su come cuocere la pizza che descriva i vantaggi e gli svantaggi delle principali modalità di cottura solitamente utilizzate per cucinare questo amatissimo piatto.

Le Modalità di Cottura Principali

Per fare la pizza fatta in casa, i metodi che solitamente possono essere utilizzati sono due: il forno e le pietre refrattarie.

Chiaramente, le varie tipologie di forno e di pietre possono influire fortemente sul risultato finale sia in termine di sapore che in termini di fragranza e aspetto, perciò diventa necessario entrare più nei dettagli di queste modalità di cottura.

Per cuocere la pizza, il forno è probabilmente la prima soluzione a cui si pensa. Infatti, la cottura più tradizionale della pizza viene effettuata proprio con un forno a legna. Ovviamente, questo tipo di forno difficilmente si trova nelle abitazioni dei privati, ed è per questo che passeremo subito a descrivere la cottura della pizza attraverso forni normali, elettrici, microonde o pietra refrattaria.

Le Opzioni di Cottura

Forno Normale: Il forno normale, ovvero quello che si trova spesso nelle case, può essere utilizzato per cuocere la pizza sia in modalità statica che in modalità ventilata. Nel primo caso si consiglia di posizionare la pizza sul fondo per i primi cinque minuti per poi spostarla a metà, quando invece il forno è ventilato, si può tranquillamente cuocerla al centro.

Forno Elettrico: Le funzionalità di un forno elettrico possono variare a seconda del modello, tuttavia, in linea di massima è preferibile cuocere la pizza in modalità statica avendo cura di posizionarla sul livello inferiore lasciando che l’aria circoli in modo naturale. Inoltre, la pietanza andrebbe posizionata sul ripiano inferiore, tenendo conto che parte della cottura avverrà per radiazione grazie al calore emesso dalla resistenza posizionata in alto.

Forno a Microonde: Cuocere la pizza in un microonde ventilato è una soluzione alternativa per coloro che vogliono sperimentare una modalità di cottura innovativa. Nei forni a microonde più avanzati ci sono anche delle apposite funzioni ‘crisp’ pensate proprio per la cottura della pizza.

Pietra Refrattaria: Cuocere la pizza sulla pietra refrattaria significa utilizzare un tipo di pietra in grado di immagazzinare calore e assorbire l’umidità per ridurre i tempi di cottura e ottenere un risultato pressoché perfetto.

La Cottura della Pizza in Forno

La cottura della pizza in un forno è condizionata da tre metodi di trasmissione del calore differenti. In primis abbiamo la conduzione termica, ovvero il passaggio di calore da un corpo più caldo, come il forno, ad un corpo più freddo, la nostra pizza. In secondo luogo troviamo l’irraggiamento termico, ovvero la caratteristica fondamentale di forni a gas, elettrici, o a microonde, ventilati o statici che siano. L’irraggiamento avviene tramite le onde elettromagnetiche emesse dalla resistenza di un forno elettrico o dalla fiamma di un forno a gas. Infine, abbiamo la convenzione termica, ovvero l’aria all’interno del forno entra in contatto con la pizza tramite moti convettivi. Questi tre aspetti garantiscono una cottura perfetta della pizza anche se non si può utilizzare un tradizionale forno a legna.

Per ottenere il miglior risultato possibile è necessario anche considerare la cottura della pizza in teglia, ovvero quale teglia scegliere per cuocere la propria pizza. In linea di massima, la teglia non dovrebbe essere troppo spessa al fine di ottenere la giusta fragranza.

Ci sono poi due varianti importantissime da considerare quando si cucina utilizzando il forno: il tempo e la temperatura di cottura della pizza.

In generale, Giallozafferano consiglia di impostare una temperatura di 250° con forno statico e di cuocere per circa 15 minuti. Ecco una guida passo per passo focalizzata sulla cottura:

  • Infornare la pizza con forno statico preriscaldato a 250°. In caso va bene anche una temperatura di 220°-230°.
  • Se il forno è ventilato impostare una temperatura di 20° inferiore.
  • Dopo 3-4 minuti verificare se il fondo della pizza risulta ben dorato e, in caso affermativo, aggiungere la mozzarella o altri condimenti.
  • Infornare nuovamente sul ripiano più basso con temperatura di 200°.

La Cottura su Pietra Refrattaria

La cottura attraverso una pietra refrattaria si differenzia dalla normale cottura in forno perché permette di raggiungere una qualità del prodotto finale molto alta. In particolare, le pietre refrattarie sono in grado di raggiungere e mantenere temperature altissime, permettendo così di cuocere la pizza in maniera omogenea in ogni punto. Similmente, anche la cottura di una pizza su pietra lavica presenta pressoché gli stessi vantaggi portati dalle pietre refrattarie. Ecco come cuocere la pizza sulle pietre refrattarie:

  • Inserire la pietra nel forno, accenderlo ed aspettare che raggiunga la massima temperatura.
  • Con l’aiuto di una pala di legno, posizionare l’impasto della pizza sulla pietra.
  • Cuocere per circa un quarto d’ora.
  • Estrarre la pizza servendosi dell’apposita pala di legno.

Pizza Fatta in Casa: Cosa Fare e Cosa Evitare

Ora che abbiamo visto nel dettaglio i metodi di cottura, vediamo alcuni consigli su cosa fare e cosa evitare quando vogliamo preparare la pizza fatta in casa.

Cosa Fare:

  • Quando si utilizza una pietra refrattaria, spargere della farina sulla pala per agevolare lo scivolamento della pizza.
  • Se possedete forni di diverse dimensioni, scegliere quello più piccolo per evitare la dispersione del calore.
  • Armarsi di pazienza; la lievitazione dell’impasto richiede tempo per essere perfetta.
  • Se si infornano due pizze contemporaneamente, lasciare la temperatura a circa 230°.

Cosa Evitare:

  • Evitare di sciogliere nell’acqua lievito e sale contemporaneamente.
  • Evitare di aggiungere lievito per velocizzare la lievitazione.
  • Evitare di lasciare l’impasto scoperto durante la lievitazione.
  • Evitare di cuocere tutti gli ingredienti dall’inizio, ma aggiungere i condimenti man mano che la cottura avanza.

I Consigli per la Cottura della Pizza Fatta in Casa

Quando si decide di preparare la pizza in casa, la cottura è una parte fondamentale del processo per ottenere un risultato delizioso. La pizza può essere cotta in casa tramite l’uso di un forno a gas, elettrico, a microonde, oppure anche tramite l’ausilio di una pietra refrattaria per assicurare una cottura omogenea su tutto l’impasto. In ogni caso, indipendentemente dal tipo di forno scelto, è importante rispettare sempre i tempi e le temperature di cottura indicate nella ricetta per evitare di bruciare o non cuocere a sufficienza la propria pizza.

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